prima di riprendere la VITA DA SBIRRO
Quando mi vedeva arrancare, sudato e unto in infruttuosi tentativi di riparazione del mio motorino, perennemente in panne, mio padre, scrollando la testa pontificava: “A ogniùni el so mister”. Ad ognuno il suo mestiere.
Pare che questa massima, che da allora ho fatto mia, affidandomi mestamente ad un meccanico vero, ma soprattutto carissimo, non vada tanto per la maggiore di questi tempi.
Mi lascia stupito questa trovata che vuole i poliziotti e i carabinieri “affiancati” da militari nei pattugliamenti delle città.
Innanzitutto rabbrividisco quando sento il verbo “affiancare”, già usato per definire i compiti degli impiegati civili dell'interno all'epoca del loro ingresso nelle Questure. Non proseguo, abbiamo visto che sta accadendo.
Così, mentre i poliziotti invecchiano e le nuove assunzioni zoppicano, mi chiedo, a che è servito fare concorsi, corsi, addestramenti, anni di esperienza in strada, nelle aule dei Tribunali, aggiornamenti, impegno, ricerca di una dignità professionale, se poi basta un Decreto Legge per trasformare dei militari in Poliziotti?
E al posto di quei militari, tolti dai loro impegni, chi ci mettiamo?
Io direi dei Vigili Urbani.
E al posto dei vigili Urbani.... i netturbini.
E al posto dei netturbini... i politici.
E al posto dei politici..... io mi fermerei qui.
Come si profila la possibilità di applicare una legge che, badate bene spesso già esiste, ecco spuntare cento eccezioni e mille titubanze.
E' il male del momento, di questo periodo impetuoso della politica italiana, che da una parte vorrebbe, ma dall'altra sembra spaventata da se stessa, da quello che riuscirebbe a fare se solo andasse dritta per la sua strada. Invece si ferma, rallenta, si impaurisce davanti a questioni puramente lessicali.
( A tal proposito, il foglio di “VIA” per le donne di “STRADA” sembra uscito dalle pagine della Sfinge della Settimama Enigmistica...)
Ma torniamo ad argomenti più seri.
Prima erano gli stranieri irregolari che, addirittura, venivano discriminati dalle leggi anti-clandestini.
Se guardiamo bene anche le leggi antimafia colpiscono mafiosi, come le norme antipedofilia i pedofili.
E tutti giù a lamentarsi....
Forse è solo una questione di nomi; basta con questo “anti”, è vero, sa di delazione, di accusa preconcetta. Basta leggi anti. Facciamo, per una volta le leggi “pro”.
Pro stranieri regolari, pro sesso cosciente e volontario, pro rispetto della proprietà privata, pro cittadini onesti.
Bene.
Adesso pero' togliamo dalle nostre strade quella schifezza, che guarda caso inizia proprio con “pro”!