prima di riprendere la VITA DA SBIRRO
Forse mi è sfuggito.
A dire il vero c'era un analogo evento dall'altra parte dell'Italia e questo deve averne un po' offuscato il risalto mediatico.
Ho cercato bene, ma la notizia che sto per darvi non l'ho trovata. Vorrei rimediare, nel mio piccolo, chissà, magari guadagniamo un posticino tra le migliaia di pagine che a cascata hanno celebrato l'evento del momento. Quell'altro.
Comunque sabato scorso si è sposata la figlia di un nostro collega, l'Assistente Capo Pierino T., detto Rino. ( giuro che è vero, lavora con me...)
Rino è uno di quei poliziotti, come tantissimi in fondo, che fa onestamente e con impegno il suo mestiere. Da sempre. Non ha mai commesso un reato, non ha ammazzato né fatto ammazzare nessuno, non è mai arrivato in ritardo, non è mai andato via prima.
In circa trent'anni di lavoro, forse come pochissimi, la memoria popolare ricorda di lui quattro unici giorni di assenza per malattia!
Per come a vedo io, la figlia di Rino, come immagine da proporre, forse meritava mille pagine in più di quelle vergognosamente dedicate alla figlia di Riina. Non credete?
Auguri a Lei, quindi ed anche al padre, che per l'emozione dell'evento, in fondo è l'unica figlia, ha avuto un fastidioso inconveniente fisico, tanto da obbligare il medico ad intaccare il suo invidiabile record di presenza ininterrotta.
E per lui, il prossimo mese, grazie al decreto Brunetta, duecento euro in meno sullo stipendio.
Quanto è poco dignitoso dover fornire le proprie impronte digitali alla Polizia.
(A dire il vero mi vennero prese durante il servizio militare e non ne porto alcuna conseguenza… ma io sono un insensibile sbirro, non dimentichiamolo.)
Ma quanta ipocrisia in chi ne fa una questione morale e vuole le mani di bambino violato, tremanti e tese a chiedere monete per riempire il serbatoio dei “grandi”; in chi preferisce quelle piccole mani sporche di sangue piuttosto che impiastricciate per una volta dall’inchiostro della scientifica.