prima di riprendere la VITA DA SBIRRO
Premetto che non ne sono un appassionato, lo trovo anzi piuttosto noioso e superficiale. Giudizio forse vendicativo, visto che la lista striminzita di soli 4 amici che mi ritrovo nel famoso social-network starebbe a dimostrare che forse il noioso sono io.
Siamo comunque nel campo del pensiero, delle idee, giuste o sbagliate che siano, ridicole o seriose, indicibili o accattivanti. Per ogni esempio vergognoso ce ne sono cento di ammirevoli, a volte solo simpatici, spesso provocatori, molti solo un divertimento di chi li crea.
Possiamo aderire al gruppo che vuole eliminare Gigi d'Alessio o di chi propone la pena capitale per chi mette la virgola tra soggetto e verbo, chi userebbe una mazza da golf contro paranoici personaggi dei fumetti, chi cerca adepti per lampeggiare in occasione dei posti di controllo della Polizia.
Indignarsi di quello che accade su Facebook e chiedere oscurazioni e censure è semplicemente ridicolo oltre che assolutamente inutile e dannoso.
Scoprire gruppi che inneggiano alla mafia o ai terroristi può disorientare, far incazzare, intristire, ma guai se ci spinge a organizzare crociate o spedizioni. Quelle lasciamole a chi si riempie la bocca di diritti e libertà e poi impedisce le espressioni di chi, per un personalissimo metro di valutazione, diritti e libertà ne merita, ma però un po' meno.
