Pensieri da Sbirro

Libere riflessioni di fine turno al bar del Ciano.

prima di riprendere la VITA DA SBIRRO

domenica, 18 ottobre 2009

Nemmeno le donne sono all'altezza

SOGNATO ED ISPIRATO DAL MINISTRO LA RUSSA


La radiosveglia stamattina mi ha introdotto nel mondo con uno squillo di tromba. Una sveglia da caserma. Che coincidenza! Non sono solito preoccuparmi molto di quello che mi accade nelle prime ore, così lascio dormire Wendy e vado in cucina per prepararmi la solita colazione. Guardo sospettoso il mio frigorifero. Avrei giurato che ieri sera era bianco. Apro la porta, verde mimetica. Dentro, bene in ordine tutta una serie di buste e confezioni, manco a dirlo, verdi. Ne prendo una che riporta una etichetta allarmante. “ Razione Mattiniera per Alimentazione Umana”. Fingo che tutto sia normale, non sono solitamente schizzinoso così consumo la razione R.M.A.U. , accendo la TV. Un colonnello in divisa legge le previsioni del tempo. Bene, questo è normale. La pubblicità mi invita a comperare dei fascicoli per costruirmi in trecento volte un carroarmato scala 1:1, poi del carbone per annerirmi il volto e degli scarponi anfibi per guadare acquitrini. Questo lo è meno. Spengo e mi fiondo in bagno. Sono in ritardo, come sempre. Lo specchio mi restituisce un volto assonnato e con i capelli stranamente corti. Cerco i vestiti, ma trovo solo una tuta mimetica... verde. Non posso tardare ancora, mi vesto e scendo in garage. La mia fedele due cavalli.....sparita! Al suo posto una Jeep senza tetto, verde scuro.

Accendo, parto, il vigile all'incrocio non c'è, sostituito da un soldato con una paletta verde. Me la mostra. Che devo fare? Mi fermo? E' verde, vado. Il soldato spara una raffica in aria.

Giro l'angolo, passo davanti a quella che un tempo fu la mia scuola elementare. I bambini in fila sono tutti in uniforme, un istruttore sbraita e soffia in un fischietto. Al semaforo si avvicina un uomo in tuta verde che mi vuole lavare i vetri. Vorrei chiudere i finestrini ma non ci sono. L'uomo termina il lavoro, poi mi saluta portando la mano alla visiera. Riparto, sono preoccupato, lo ammetto, rallento davanti alla mia edicola, cerco Emilio ma dentro il chioschetto c'è un soldato, i giornali sono tutti verdi, scappo, arrivo in Questura, non c'è più, c'è scritto Caserma sul portone. Tiro dritto, supero autobus guidati da militari, sfreccio davanti a negozi con soldati alla cassa, ambulanze verdi, campi da calcio verdi con atleti vestiti di verde che tirano calci ad un pallone verde. Non si vede un cavolo, mollo la jeep e un ausiliario del traffico con le stellette già estrae il suo blocchetto. Me ne frego, corro, non ho fiato. La mia vicina Pina ha montato una tenda da campo in giardino, non la disturbo, arrivo al mio palazzo, un soldato mi si para davanti e mi chiede la parola d'ordine. Sono sfinito, lo colpisco forte, al volto e quello cade. Entro in casa, corro in camera da letto. Wendy dorme ancora, ne vedo il contorno sotto le coperte. Cavoli, sono verdi ma forse lo erano anche ieri. Mi avvicino, sto tremando, devo parlare con qualcuno. Scrollo quella sagoma in cerca di conforto. Si sveglia, è di spalle, si gira... e il ghigno diabolico del ministro La Russa arriva dalla TV lasciata accesa, invade tutta la stanza, mi entra nelle orecchie.

“ Ho deciso che le donne non sono all'altezza della situazione. Quindi le sostituiremo con dei militari. Un soldato in ogni letto matrimoniale.”

 

Sono grave?



postato da Javert alle ore 12:03 | link | commenti (2)
categorie: militari, polizia, esercito, divisa

Commenti
#1    19 Ottobre 2009 - 13:55
 
Grave?
All'ultimo stadio.
Da Paolo Pini, direi.

utente anonimo

#2    28 Ottobre 2009 - 12:28
 
Non lo so se sei grave, di certo hai fantasticato con grande bravura, sugli effetti di una politica (attuale) gran parte protesa verso l'Esercito. Non riesco a capire quali siano gli obbiettivi, e rinuncio ad assommare con troppa facilità Destra di governo e militari ai vertici. No no, non credo sia almeno solo quello. Peccato però che a rimetterci parecchio sono ancora una volta noi.
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Essere la statua del castigo fusa in un solo pezzo nella forma della legge, e accorgersi improvvisamente di avere sotto il petto di bronzo qualche cosa di assurdo e di disobbediente che quasi quasi somiglia ad un cuore! (Victor Hugo “I Miserabili” - Libro 4 - Javert sviato)

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